5 Buoni motivi per usare Google AdWords

Questa domanda non è solo posta da chi si approccia per la prima volta ad AdWords, ma anche da utenti che, più o meno esperti, lo usano nel quotidiano. Ricordo ancora, per chi si fosse perso la storiella scritta ormai più e più volte, che quando scrissi il mio primo libro, “I segreti di Google AdWords”, il nome del volume doveva essere “Deluso da AdWords”. Poi concordammo che sarebbe stato probabilmente negativo. Un approccio insomma al contrario. Non “uso AdWords perché è cosa buona e giusta”, ma “ritorno a usarlo perché mi ero perso qualcosa per strada”.
È passato qualche anno e AdWords è diventato sempre più complesso e sicuramente, completo. Fortunatamente quel libro è ancora attuale, perché volutamente non abbiamo cercato di trasformarlo in una guida tecnica, piuttosto in quello – che anche durante la presentazione del libro al Google Plex, durante il Summit mondiale di AdWords – definii in casa Google, un anello della catena di marketing. Utile, ma pur sempre un anello.

Vediamo quindi in che modo, questo anello è utile, trovando almeno 5 buoni motivi per iniziare a usarlo o per chi lo usa con qualche perplessità, per continuare a usarlo.

5 buoni motivi per usare Google AdWords

1) Not provided? No grazie!
Già, perché su AdWords è possibile vedere il comportamento delle query che portano traffico al sito, analizzando con la dimensione “a pagamento e organici”, la posizione reale in organica o in PPC, con le relative performance. AdWords è quindi un pratico modo per tenere sotto controllo anche le chiavi di accesso gratuite.

2) Il Remarketing
È vero che sono ormai oggi svariati i tool che consentono di lavorare su retargeting e remarketing, ma con AdWords è possibile lavorare andando a catturare specifici segmenti, con dedicati annunci, durante la loro fase di ricerca su Google, concorrendo quindi con l’indicizzazione organica e seguendo l’utente nel suo customer journey. Insomma, solo per parlare dell’Italia, andiamo a fare remarketing su un potenziale 94% di utilizzatori dei motori di ricerca.

3) YouTube
Questo è uno dei vari canali extra ricerca che non va proprio sottovalutato. Ci sono Gmail, la Rete Display, Google Plus e ci metterei anche la Shopping (che ha pure una sezione dedicata). Ma la caratteristica di YouTube è unica nel suo genere. Un misto tra social network e ricerca, è un canale attraverso il quale è interessante fare sia strategia che tattica, andando a catturare l’attenzione del cliente spesso nel mezzo del suo percorso di acquisto. Un presidio di formidabile efficacia!

4) Automatizzare le performance positive (con giudizio)
Sia come fan, che simpatizzanti, automatizzare su AdWords è oggi davvero utile in molti casi. Ci sono delle cose che farle manualmente, su determinati account, diventa un lavoro lungo e inutile. Attraverso AdWords è quindi possibile automatizzare determinati processi di ottimizzazione o “polizia” dell’account, senza penalizzare le performance (sempre importante guardare i dati con costanza però!).

5) Proprio perché paghi… guardi al ROAS
Un assunto disarmante, ma concreto. Il fatto che AdWords sia un costo tangibile, aiuta ad avere sempre sotto controllo la spesa e l’effettivo ROAS che questa porta. Questo è proprio il primo motivo per il quale è il primo indiziato quando le cose vanno male. AdWords ha sempre le mani sporche di marmellata, ma bisogna vedere quanto gli sia messo davanti il barattolo aperto!

Scrivendone 5 sembra quasi riduttivo, ma non sono un grande fan degli articoli infiniti. Alla fine cado sempre in tentazione e non rappresento davvero l’icona della sintesi… ma con questo articolo, spero di aver almeno dato qualche spunto di riflessione sul perché ci sono buoni motivi per usare Google AdWords.