Migliorare le vendite Online con l’Analisi Comparativa

Migliorare le vendite Online…

con l’Analisi Comparativa

Abbiamo iniziato a vedere il prezioso compendio digitale di Mariel Bacci col suo primo spunto. Oggi parleremo – giusto accennandolo – al secondo sudato lavoro, vale a dire come l’analisi comparativa influenza un potenziale abbandono del carrello nel percorso di acquisto.

Chiunque di noi abbia effettuato un acquisto online, si renderà conto di come questo sia un comportamento naturale. Se mi serve quel particolare prodotto perché mai dovrei pagarlo di più andandolo a cercare in un sito che non conosco? Un conto è se io ho già comprato in quel negozio, ma se io non ho mai fatto quel genere di acquisti e voglio sapere chi è che offre il prezzo migliore, dovrò necessariamente fare analisi comparativa. Sul web questa si costruisce su molteplici aspetti, molto differenti da un acquisto in negozio fisico… primariamente perché sono anche i centesimi a fare la differenza. Se prendo l’auto e vado “a colpo sicuro” in un negozio reale, anche se il prezzo sarà qualche euro più caro rispetto a quanto mi aspettavo, per nessun motivo al mondo mi metterò a far l’itinerante cercando in altri 3 o 4 negozi. Parcheggio, traffico, stress…

Sul web è – come detto – diverso. Profondamente. Giocano infatti molti più attori. Prezzo, tempi e spese. Qui sappiamo che qualcuno potrebbe fare prezzi più bassi perché non ha disponibilità di magazzino. O avere prezzi più alti perché non fa pagare le spese raggiunta una certa soglia. Insomma… capire esattamente quanto costa comprare una cosa può diventare complesso. È meglio poco più caro e subito pagando le spese, o comprare un oggetto in più senza pagare le spese? O addirittura pagarlo pochissimo perché mi arriva tra 2 settimane?
In questo contesto – seppur di più marcata matrice americana – si fa largo anche l’esigenza di presidiare i Social Network. Terreno di caccia dei compratori più o meno compulsivi (talvolta quando entro su Amazon non posso fare a meno di comprare… è inutile negarlo). L’azienda quindi che attiva delle “sentinelle” sui Social Network, potrà invasivamente provare a convincere il potenziale acquirente che in quel momento sta chiedendo aiuto. Rintraccio il tweet nel quale chiede consigli per acquistare il prodotto. Intervengo e lo contatto suggerendogli che lo stesso prodotto, da me lo trova a prezzo migliore, senza spese, in tempi più rapidi… e magari, visto che sono io che gli sto chiedendo di comprare, assegno pure un coupon di sconto se consuma l’acquisto entro le prossime 48 ore. Fantastico no? Non c’è niente di male… è semplicemente vendere.

Quindi analisi comparativa vuol dire primariamente due ambiti di intervento. Primo: se avete un e-commerce analizzate voi per primi il valore e la chiarezza della vostra offerta rispetto a quella dei vostri competitor. Secondo: rintracciate sui Social Network chi si fa domande relative all’acquisto e proponetevi come alternative. Imparate a farlo con gentilezza e delicatezza, non siate asfissianti, ma ricordate comunque che se il cliente avrà un reale beneficio dal vostro suggerimento, ve ne sarà assolutamente grato!